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	<title>Istituto Svizzero Dermes - Rimedi contro il diradamento capelli &#187; Capelli</title>
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	<description>Centri per capelli - Consulenza e trattamenti</description>
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		<title>I problemi di capelli nelle varie età</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 13:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi capelli]]></category>
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		<description><![CDATA[Capita a volte di ritrovarsi ad osservare le persone che ci circondano sui mezzi pubblici, al ristorante, per strada, capita di notare la loro capigliatura… alcune molto belle, altre con evidenti problemi di diradamento. Ebbene, vi siete mai chiesti cosa fareste se vi trovaste voi in quella situazione? Se foste voi le persone osservate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita a volte di ritrovarsi ad osservare le persone che ci circondano sui mezzi pubblici, al ristorante, per strada, capita di notare la loro capigliatura… alcune molto belle, altre con evidenti problemi di diradamento. Ebbene, vi siete mai chiesti cosa fareste se vi trovaste voi in quella situazione? Se foste voi le persone osservate in modo strano perché c’è qualche cosa che non va nella vostra capigliatura?<br />
Questo problema può interessare tutte le fasce d’età, purtroppo!</p>
<p><em><strong>Giovani</strong></em></p>
<p><img class="img-left" title="caduta capelli diventare calvi e stempiati giovani " src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-giovani.jpg" alt="caduta capelli diventare calvi e stempiati giovani " width="250" height="188" />Molti ragazzi con un’età compresa tra 20-25 anni si rasano, ma non tutti per seguire una moda: spesso perché iniziano a perdere i capelli!<br />
Molte ragazze giovani hanno una chioma che inizia a sfoltirsi: è brutto da dirsi ma sembrano quasi malate!<br />
Se presa in tempo, la perdita di capelli può essere risolta.  I giovani possono continuare ad avere una bella capigliatura, basta solo voler fare qualcosa per salvare i propri capelli.</p>
<p>Avere un problema di capelli a 20 anni vuol dire rassegnarsi all’idea che a 30 ci sarà un problema più grosso ed a 40 i capelli di cui ci saremmo potuti occupare ormai non ci sono più!<br />
Gli amici e le amiche che non hanno questo problema, vivono serenamente, non hanno paura di essere presi in giro, non temono la piscina o il mare che potrebbero evidenziare ancora di più il problema.<br />
Prevenire , in età giovane, può essere veramente la mossa vincente!!</p>
<p><em><strong>Adulti</strong></em></p>
<p><img src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-uomini.jpg" alt="caduta capelli uomini" title="caduta capelli uomini" width="250" height="180" class="img-left" />Succedono tante cosa nella vita, sia belle che brutte, e il nostro fisico prima o poi presenta il conto: lo stress lavorativo e quotidiano, la gravidanza, un cambio di città e di lavoro.</p>
<p>E intanto vediamo che nel lavandino ci sono sempre più capelli e iniziamo e diradarci! Non ci sediamo sul tram per paura che &#8220;ci guardino dall’alto&#8221;, non prendiamo più il sole senza cappello, li teniamo sempre più corti e magari nostro marito/moglie si vanta di avere ancora una bella chioma!</p>
<p>Non possiamo permettere che un problema di capelli ci condizioni la vita adesso! Abbiamo tutto il diritto di sentirci ancora belli, ancora attraenti, ancora sicuri di noi. Forse è veramente arrivato il momento di fare qualcosa per noi stessi e affrontare la seconda parte della nostra vita ancora con un aspetto piacevole ed una marcia in più.</p>
<p><em><strong>Anziani</strong></em></p>
<p><img src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/06/caduta-capelli-anziani.jpg" alt="caduta capelli anziani" title="caduta capelli anziani" width="250" height="193" class="img-left" />Quante volte ci scopriamo a rivedere le foto di quando eravamo giovani e ci scopriamo a rimpiangere quella chioma per cui tutti ci facevano i complimenti&#8230;</p>
<p>Non cadiamo nell’errore di pensare che tanto, siccome siamo anziani, non c’è più niente da fare. Pensiamo invece che possiamo mantenere in forze i capelli che abbiamo, possiamo renderli dei capelli resistenti e robusti e goderci in serenità la nostra vita.</p>
<p>Ognuno di noi può o potrebbe ritrovarsi in una condizione simile a quelle descritte e ognuno di noi ha la possibilità di uscire da quella condizione, facendosi aiutare, accompagnato ed assistito in un percorso che vede, ogni giorno sempre di più un miglioramento dei propri capelli ed una serenità data dal fatto che non dovremmo più preoccuparci per la nostra capigliatura.</p>
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		<title>Ciclo di Ricrescita dei Capelli</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 13:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[CRESCITA E RICRESCITA DEI CAPELLI Le fasi della crescita dei capelli sono tre: ANAGENA : Anà = su, sopra – genà = genesi, nascita CATAGENA : Katà = giù – genà = genesi, nascita TELOGENA : Telòs = termine, fine – genà = genesi, nascita I capelli hanno un ciclo di accrescimento che ha una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="ciclo di ricrescita dei capelli" href="http://www.dermes.it/ricrescita-dei-capelli/"><strong>CRESCITA E RICRESCITA DEI CAPELLI</strong></a><br />
Le fasi della <strong>crescita dei capelli</strong> sono tre:</p>
<ul>
<li class="elenco">ANAGENA : Anà = su, sopra – genà = genesi, nascita</li>
<li class="elenco">CATAGENA : Katà = giù – genà = genesi, nascita</li>
<li class="elenco">TELOGENA : Telòs = termine, fine – genà = genesi, nascita</li>
</ul>
<p><br/><br />
I capelli hanno un ciclo di accrescimento che ha una durata determinata che si ripete molte volte nell’arco della vita di ogni essere umano; pertanto è fisiologico perdere un certo quantitativo di capelli quotidianamente.<br />
Partendo dal presupposto che ogni individuo ha da 100.000 a 150.000 capelli in media e che circa il 90% di questi capelli è in <strong>Fase Anagena</strong>, ne consegue che circa il 10% è in fase di riposo <strong>Fase Catagenica</strong> e <strong>Fase Telogenica</strong>, quindi un individuo senza problemi di capelli dovrebbe perdere da 10.000 a 15.000 capelli all’anno con una media giornaliera di 35 capelli. È chiaro che tale caduta può essere influenzata da svariati fattori quali la stagionalità, il patrimonio genetico, il sesso e l’equilibrio degli ormoni; tant’è vero che in alcuni individui la caduta fisiologica quotidiana può arrivare addirittura a 90 – 100 capelli al giorno.<br/><br />
A differenza degli animali che hanno la caduta dei peli localizzata in determinati periodi dell’anno (muta); nell’uomo i tre cicli vitali del capello (anagen, catagen, telogen) sono molto ben proporzionati; in pratica i capelli dell’uomo nascono, crescono e muoiono secondo una ben precisa proprorzione che garantisce in ogni periodo dell’anno una percentuale di capelli costante. Quando il capello che ha finito la sua vita cade e lascia nel fondo del follicolo la <em>papilla dermica</em> che, dopo un periodo di riposo di 4/5 mesi inizia un nuovo processo di <em>mitosi</em> (scissione di una cellula aventi le stesse caratteristiche) e la <em>matrice del capello</em> comincia a dar vita ad un nuovo capello che inizierà a dar vita agli elementi costitutivi del capello e cioè l’epidermicola, la corticale e la midollare; all’inizio le cellule organizzeranno la loro crescita verso il basso, poi, quando i bulbo sarà completamente formato, tenderà a spingersi verso l’alto fino a che uscirà sul cuoio capelluto. La maggioranza delle volte accade che sia il nuovo capello durante la fase di accrescimento a spingere fuori il vecchio capello che ha determinato il suo ciclo di crescita. È questo capello che vediamo sul cuscino, nel pettine o durante lo shampoo.<br/><br />
Fino a quando i <strong>capelli che cadono</strong> vengono rimpiazzati da capelli nuovi, come dicevamo, non sussisteranno i presupposti di calvizie, ma quando, per motivi che analizzeremo più avanti, una parte di questi capelli daranno vita a capelli più deboli che avranno un <strong><a href="http://www.dermes.it/trattamenti-ricrescita-capelli/" title="trattamenti per far ricrescere i capelli">ciclo di ricrescita</a></strong> sempre più breve fino a che non cresceranno più; allora ci dovremo preoccupare perché più o meno rapidamente la calvizie ci colpirà e tutto ciò che potremo fare sarà mantenere i capelli residui perché niente al mondo farà spuntare un capello nuovo da un <em>follicolo atrofizzato</em>.</p>
<div class="box">
<img src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/05/anagen.jpg" alt="capelli fase anagen" title="capelli fase anagen" width="200" height="280" class="img-left" />
<p class="blu">FASE ANAGENA</p>
<p>La maggior parte dei capelli, si trovano in fase ANAGEN, i capelli spuntano sul cuoio capelluto, si accrescono e cadono in un periodo di tempo che va da 2 a 4 anni nell’uomo; nella donna questa fase può raggiungere i 5-6 anni. In una capigliatura sana il 90% circa dei capelli si trovano in questa fase. È logico notare che nella stessa capigliatura i capelli più grossi e robusti hanno un ciclo più lungo rispetto a capelli più sottili. La fase ANAGEN è a tutti gli effetti una fase attiva perché il capello si accresce. In questa fase il BULBO ha un’attività metabolica ( di nutrimento e di accrescimento) molto intensa tant’è vero che il capello assume un colore bruno scuro, è molto compatto ed elastico con la “Zona Cheratogena” di colore scuro con presenza di MELANINA nella “Matrice Fondamentale del Capello” e, spesse volte, la MELANINA è presente anche nelle guaine che incapsulano il capello. La “Papilla Dermica” viene introflessa nella “Matrice Fondamentale del Capello” e per questo motivo si trova direttamente a contatto con i terminali nervosi del DERMA ed i capillari che provvedono ad ossigenare e nutrire in modo adeguato il capello in <strong>crescita</strong>.
</div>
<p></p>
<div class="box">
<img src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/05/catagen.jpg" alt="capelli fase catagen" title="capelli fase catagen" width="200" height="280" class="img-left" />
<p class="blu">FASE CATAGENA</p>
<p>Quando un capello, termina la fase di ANAGEN, passa alla fase CATAGEN nel giro di 2-3 settimane si nota una rapida diminuzione della scissione cellulare (mitosi o cariocinesi) sino a che tale funzione cessa completamente ed il bulbo si distacca leggermente dal follicolo salendo verso la superficie del derma.<br />
Questa fase è facilmente riconoscibile perché il capello comincia a manifestare le prime avvisaglie di “Iponutrizione”; infatti si comincia a notare un evidente assottigliamento del BULBO in relazione alle dimensioni del FUSTO DEL CAPELLO unito alla visibilità di un incurvamento tra l’asse del BULBO e dello STELO ed un assottigliamento apprezzabile tra le dimensioni del FUSTO DEL CAPELLO e del BULBO come ra ipotizzabile in fase ANAGEN.
</p></div>
<p></p>
<div class="box">
<img src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/05/telogen.jpg" alt="capelli fase telogen" title="capelli fase telogen" width="200" height="280" class="img-left" />
<p class="blu">FASE TELOGENA</p>
<p>Questa fase di riposo del capello dura 3 o 4 mesi e durante tale periodo non si nota nel capello alcuna attività; il capello non cresce più, resta infisso nel follicolo e cadrà perché sollecitato meccanicamente dalla pettinatura, dalla spazzolatura o perché un nuovo capello in fase ANAGEN lo spingerà fuori dal follicolo in cui è situato.<br />
Di norma in una capigliatura sarà circa il 10% si trova in fase TELOGEN; se tale percentuale sala al 20% si può parlare di una modesta alopecia, mentre una percentuale del 30% significa che si è in presenza di una apolecia importante. È da notare che nei bambini di norma la percentuale di capelli in fase TELOGEN non supera mai il 5%. Il capello in “Fase Telegenica” è in pratica un capello che ha terminato il suo ciclo fisiologico e vegetativo; infatti la “Radice del Capello” mostra un BULBO a forma di “clava” con il BULBO molto assottigliato ed i bordi moto frastagliati. Si tratta di un capello che non ha più ossigenazione e nutrimento dalla “Papilla Dermica” e resta infisso nel FOLLICOLO come un albero morto resta piantato in terra fino a che viene “spinto” verso l’esterno dal nuovo capello in fase ANAGEN.
</p></div>
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		<title>Tipologie di capelli</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 13:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[TIPOLOGIE DI CAPELLI I capelli rappresentano la cornice del nostro viso, parlano di noi con gli altri, comunicano come ci sentiamo; per questo i capelli non devono diventare un problema poiché ciò si rifletterebbe negativamente sul nostro equilibrio psico-estetico. Lisci, ondulati o crespi, i capelli sono un&#8217;espressione della nostra personalità. Da tempo immemore i capelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TIPOLOGIE DI CAPELLI</strong></p>
<p>I capelli rappresentano la cornice del nostro viso, parlano di noi con gli altri, comunicano come ci sentiamo; per questo i capelli non devono diventare un problema poiché ciò si rifletterebbe negativamente sul nostro equilibrio psico-estetico. <strong>Lisci</strong>, <strong>ondulati</strong> o <strong>crespi</strong>, i <strong>capelli</strong> sono un&#8217;espressione della nostra personalità.</p>
<p>Da tempo immemore i capelli hanno avuto un ruolo essenziale nell’aspetto estetico degli esseri umano fin dai tempi antichi l’uomo ha tentato di rendere gradevole la propria capigliatura con ornamenti della più svariata e composita natura.</p>
<p>Il primo simposio <em>De’ capelli et peli</em> fu tenuto a Siena nel Granducato di Toscana dall’<em>Accademia dei Fisiocratici</em> nel 1626 da allora i progressi in questi campo sono cresciuti in maniera veramente notevole.</p>
<p>I capelli crescono mediamente 1,5 cm al mese; la crescita maggiore avviene nelle donne che hanno anche un ciclo di vita dei capelli più lungo dell’uomo; infatti il ciclo biologico femminile varia da 6 a 8 anni, mentre il ciclo maschile si completa da 2 a 3 anni.</p>
<p>La <strong>forma dei capelli</strong> varia da razza a razza:</p>
<ul>
<li class="elenco"><strong>CAPELLI LISSOTRICI</strong> sono tipici della razza asiatica e dei pellirossa ed hanno la caratteristica di essere assolutamente lisci.</li>
<li class="elenco"><strong>CAPELLI CIMOTRICI</strong>, tipici della razza indoeuropea, sono sia lisci che ondulati.</li>
<li class="elenco"><strong>CAPELLI ULOTRICI</strong>, tipici della razza africana, sono <strong>capelli crespi</strong> a spirale chiusa e quindi difficilmente pettinabili.</li>
</ul>
<p><br/><br />
Mediamente i capelli hanno un diametro di circa 70 micron (millesimi di millimetro); i CAPELLI LISSOTRICI hanno il diametro maggiore, seguiti dai CAPELLI CIMOTRICI, mentre i CAPELLI ULOTRICI sono i più sottili di tutti.</p>
<p><img src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/05/tipologie_capelli.jpg" alt="tipologie di capelli" /></p>
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		<title>Capelli: Aspetti biologico-chimici</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 10:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[caduta fisiologica]]></category>
		<category><![CDATA[Calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>
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		<description><![CDATA[In anatomia i capelli sono considerati degli annessi cutanei come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto epidermide. Il capello è costituito da due parti, una visibile detta fusto ed una insinuata in profondità nella pelle detta radice circondata dal follicolo pilifero a cui sono collegati una ghiandola sebacea ed un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In anatomia i capelli sono considerati degli <strong>annessi cutanei</strong> come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto <strong>epidermide</strong>.<br />
Il capello è costituito da due parti, una visibile detta <strong>fusto</strong> ed una insinuata in profondità nella pelle detta <strong>radice</strong> circondata dal <strong>follicolo pilifero</strong> a cui sono collegati una <strong>ghiandola sebacea</strong> ed un <strong>muscolo erettore del pelo</strong>.<br />
Il capello, visto nella sezione trasversale del fusto, è formato da più strati; infatti partendo dall’esterno all’interno si notano la <strong>cuticola</strong>, la <strong>corteccia</strong> ed il <strong>midollo</strong>.<br />
La parete che accoglie il <strong>follicolo</strong> è formata da due strati il primo dei quali si chiama <em>epidermide del follicolo</em>, mentre il secondo, che continua in profondità, è detto <em>guaina del follicolo</em>.</p>
<p><img src="http://istitutosvizzerodermes.it/wp-content/uploads/2009/05/sezione_capello.jpg" alt="sezione capello" title="sezione capello" width="250" height="280" class="img-left" />La <strong>radice</strong> termina nel derma sottocutaneo con un ingrossamento ovalare detto <strong>bulbo</strong> nel quale si innesta la <strong>papilla dermica</strong> che contiene dei terminali nervosi e dei vasi sanguigni.<br />
<br />
Lo strato più profondo del follicolo si innesta in uno strato epiteliale germinativo detto <strong>matrice fondamentale del capello</strong> che, dato che le cellule di questa matrice continuano a moltiplicarsi, danno origine alla <strong>cuticola</strong>, alla <strong>corteccia</strong> ed al <strong>midollo</strong> con un processo del tutto uguale alla <strong>citomorfosi cornea</strong> (processo di sviluppo degli annessi cutanei.<br />
La molecola fondamentale nella <strong>citomorfosi cornea</strong> è la <strong>cheratina</strong> che è caratterizzata da una grande compattezza, durezza e resistenza agli stimoli meccanici. Questa molecola è formata da due proteina diverse: una ha forma filamentosa ed è povera di aminoacidi contenenti zolfo.<br />
<br />
La seconda delle due è invece molta rocca di aminoacidi solforati, ma non ha una forma organizzata e viene comunemente chiamata la <strong>matrice amorfa della cheratina</strong>. I filamenti della prima molecola verranno compattati dalla <strong>matrice amorfa</strong> e formeranno una sostanza cheratinica più complessa che con vari processi si trasformerà in uno strato corneo superficiale uniforme costituito da scagliette cheratiniche.</p>
<p>Naturalmente la <strong>matrice fondamentale del capello</strong> darà vita ai tre strati del capello, la cuticola, la corteccia ed il midollo. La parte della corteccia costituisce la parte principale del capello ed è costituita dai <strong>fusi</strong> che si formano quando i filamenti della prima molecola si legano, tramite <strong>ponti disulfurei</strong>, alla cheratina contenuta nella <strong>matrice fondamentale</strong> formando un’unica struttura chiamata <strong>cistina</strong>.</p>
<p>Tra i vari <strong>fusi</strong> si depositano bollicine d’aria e granuli di pigmento che provengono da cellule chiamate <strong>melanoblasti</strong> che, grazie ai fenomeni di assorbimento e di riflessione della luce, determinano la tonalità del colore dei capelli.<br />
Ogni <strong>follicolo pilifero</strong> è dotato di un muscolo <strong>erettore del capello</strong> disposto trasversalmente in direzione obliqua; quando si contrae, oltre che facilitare la fuoriuscita del <strong>sebo</strong> dalle <strong>ghiandole sebacee</strong>, provvede al sollevamento e raddrizzamento del capelli che si dispone perpendicolarmente alla superficie cutanea dando luogo all’<strong>orripilazione</strong>, fenomeno meglio conosciuto come <em><strong>pelle d’oca</strong></em>.</p>
<p>La forma del capello (lissotrico, cimotrico, ulotrico) viene con ogni probabilità determinata dalla radice ed è noto che le donne ed anche gli uomini che hanno i capelli lisci farebbero, come si suol dire, <em>carte false</em> per averli ondulati; quindi fin dall’antichità l’uomo si è dato da fare per creare un’arricciatura artificiale.</p>
<p>Il microscopio elettronico ci ha dimostrato che le catene di cheratina sono disposte secondo una struttura elicoidale chiamata <strong>Alfa-Cheratina</strong>; torcendo un capello si ottiene da parte dell’<strong>Alfa-</strong><strong>Elica</strong> una distensione delle catene cheratiniche, simile a quella che otterremmo stirando una molla metallica, fino a che diventi quasi dritta; tale catena si chiama <strong>Beta-Cheratina</strong>. Ovviamente eliminando la forza applicata la catena tornerà in posizione <strong>Alfa-Cheratina</strong> che è la condizione normale sia nel capello liscio che in quello ondulato. Le catene cheratiniche possono cambiare la loro disposizione <strong>solo</strong> in presenza di acqua, pertanto per ondulare i capelli lisci o lisciare i capelli ondulati è necessario bagnarli, metterli in tensione (bigodini, spazzole, ecc.) ed asciugarli con il phon o il casco; è ovvio che tale operazione deve essere eseguita quotidianamente o quasi.</p>
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