Capelli: Aspetti biologico-chimici

Categoria: Capelli

In anatomia i capelli sono considerati degli annessi cutanei come le unghie, le ciglia, i peli e l’epitelio stratificato corneo detto epidermide.
Il capello è costituito da due parti, una visibile detta fusto ed una insinuata in profondità nella pelle detta radice circondata dal follicolo pilifero a cui sono collegati una ghiandola sebacea ed un muscolo erettore del pelo.
Il capello, visto nella sezione trasversale del fusto, è formato da più strati; infatti partendo dall’esterno all’interno si notano la cuticola, la corteccia ed il midollo.
La parete che accoglie il follicolo è formata da due strati il primo dei quali si chiama epidermide del follicolo, mentre il secondo, che continua in profondità, è detto guaina del follicolo.

sezione capelloLa radice termina nel derma sottocutaneo con un ingrossamento ovalare detto bulbo nel quale si innesta la papilla dermica che contiene dei terminali nervosi e dei vasi sanguigni.
Lo strato più profondo del follicolo si innesta in uno strato epiteliale germinativo detto matrice fondamentale del capello che, dato che le cellule di questa matrice continuano a moltiplicarsi, danno origine alla cuticola, alla corteccia ed al midollo con un processo del tutto uguale alla citomorfosi cornea (processo di sviluppo degli annessi cutanei.
La molecola fondamentale nella citomorfosi cornea è la cheratina che è caratterizzata da una grande compattezza, durezza e resistenza agli stimoli meccanici. Questa molecola è formata da due proteina diverse: una ha forma filamentosa ed è povera di aminoacidi contenenti zolfo.
La seconda delle due è invece molta rocca di aminoacidi solforati, ma non ha una forma organizzata e viene comunemente chiamata la matrice amorfa della cheratina. I filamenti della prima molecola verranno compattati dalla matrice amorfa e formeranno una sostanza cheratinica più complessa che con vari processi si trasformerà in uno strato corneo superficiale uniforme costituito da scagliette cheratiniche.
Naturalmente la matrice fondamentale del capello darà vita ai tre strati del capello, la cuticola, la corteccia ed il midollo. La parte della corteccia costituisce la parte principale del capello ed è costituita dai fusi che si formano quando i filamenti della prima molecola si legano, tramite ponti disulfurei, alla cheratina contenuta nella matrice fondamentale formando un’unica struttura chiamata cistina.

Tra i vari fusi si depositano bollicine d’aria e granuli di pigmento che provengono da cellule chiamate melanoblasti che, grazie ai fenomeni di assorbimento e di riflessione della luce, determinano la tonalità del colore dei capelli.
Ogni follicolo pilifero è dotato di un muscolo erettore del capello disposto trasversalmente in direzione obliqua; quando si contrae, oltre che facilitare la fuoriuscita del sebo dalle ghiandole sebacee, provvede al sollevamento e raddrizzamento del capelli che si dispone perpendicolarmente alla superficie cutanea dando luogo all’orripilazione, fenomeno meglio conosciuto come pelle d’oca.
La forma del capello (lissotrico, cimotrico, ulotrico) viene con ogni probabilità determinata dalla radice ed è noto che le donne ed anche gli uomini che hanno i capelli lisci farebbero, come si suol dire, carte false per averli ondulati; quindi fin dall’antichità l’uomo si è dato da fare per creare un’arricciatura artificiale.

Il microscopio elettronico ci ha dimostrato che le catene di cheratina sono disposte secondo una struttura elicoidale chiamata Alfa-Cheratina; torcendo un capello si ottiene da parte dell’Alfa-Elica una distensione delle catene cheratiniche, simile a quella che otterremmo stirando una molla metallica, fino a che diventi quasi dritta; tale catena si chiama Beta-Cheratina. Ovviamente eliminando la forza applicata la catena tornerà in posizione Alfa-Cheratina che è la condizione normale sia nel capello liscio che in quello ondulato. Le catene cheratiniche possono cambiare la loro disposizione solo in presenza di acqua, pertanto per ondulare i capelli lisci o lisciare i capelli ondulati è necessario bagnarli, metterli in tensione (bigodini, spazzole, ecc.) ed asciugarli con il phon o il casco; è ovvio che tale operazione deve essere eseguita quotidianamente o quasi.